11 Lug 2019

CHIRURGIA PARODONTALE RIGENERATIVA

Nel corso degli ultimi anni diversi studi internazionali hanno cercato di valutare l’efficacia preventiva e terapeutica di varie tecniche rigenerative nella malattia parodontale, come l’impiego di sostituti dell’osso di varia natura, di concentrati piastrinici o di tecniche di rigenerazione tissutale guidata (GTR).
I derivati della matrice dello smalto dentale (EMD) sono utilizzati da alcuni anni nella rigenerazione del legamento parodontale, del cemento e dell’osso alveolare in pazienti con grave perdita di attacco.
Il meccanismo attraverso cui l’EMD sia in grado di promuovere la rigenerazione parodontale non è ancora completamente conosciuto. I maggiori costituenti di EMD sono le amelogenine (˃95%), una famiglia di proteine idrofobiche codificate da un solo gene, capaci di autoassemblarsi in aggregati sopramolecolari che formano una matrice extracellulare insolubile con elevata affinità per l’idrossiapatite ed il collagene. Quando applicate sulla superficie radicolare, le amelogenine precipitano formando una matrice idrofobica extracellulare stabile capace di interagire con le cellule dei circostanti tessuti, incentivando e mimando le varie fasi dell’odontogenesi. Promuovendo la proliferazione, il reclutamento e la differenziazione delle cellule mesenchimali pluripotenti, l’EMD è in grado di stimolare l’apposizione di nuovo cemento acellulare, il quale a sua volta consente la rigenerazione di fibre parodontali e di osso alveolare. Recenti studi dimostrano come l’EMD sia in grado di inibire il TNF-α che induce l’apoptosi osteoblastica, di incrementare il potere osteogenetico delle cellule midollari ossee e di indurre inoltre una down-regulation dei geni coinvolti nelle prime fasi infiammatorie del processo di guarigione ed invece una up-regulation dei geni coinvolti  nella crescita e riparazione tissutale.

Immagini e contenuti multimediali: © Institut Straumann AG, 2015. Tutti i diritti riservati. Per gentile concessione di Institut Straumann AG.